A Casal di Principe una villa confiscata alla camorra diventera un centro di avviamento al lavoro artigianale per persone svantaggiate. Il progetto è stato presentato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza (Obiettivo Convergenza 2007-2013), dal Consorzio Agrorinasce che annovera tra i soci i comuni di Casal di Principe e San Cipriano D’Aversa, Casapesenna, San Marcellino,
Santa Maria La Fossa e Villa Literno. Il progetto costa 183 mila euro, per metà stanziati dall’Unione Europea. Si tratta di una villa confiscata a Mario Caterino, esponente del Clan dei Casalesi della fazione Schiavone, uno fra i trenta latitanti più pericolosi d’Italia, condannato all’ergastolo nel processo Spartacus. Il centro dovrebbe essere aperto a cooperative sociali, a minori sottoposti a misure restrittive, a detenuti e ai loro familiari.

Di red