Adesso la misura ci sembra colma, relativamente alla questione del Centro per disabili Carratù di Aversa, c’è qualcuno che ciurla nel manico. I genitori dei 31 utenti della struttura da mesi stanno inscenando delle proteste perché l’Asl non garantisce i fondi per mandare avanti le attività, decretandone così l’inevitabile chiusura, e dopo giorni di manifestazioni eclatanti, interrogazioni parlamentari e quant’altro, nelle settimane scorse era intervenuto il Comune della città normanna anticipando 80mila euro.

Fin qui la vicenda, non immune da strumentalizzazioni politiche, era abbastanza chiara, ma adesso ci sembra che ci siano tutti i presupposti affinché le parti interessate segnalino tutto all’autorità giudiziaria al fine di verificare sussistano violazioni del Codice penale. Qualche giorno fa con un comunicato lo stesso Comune faceva sapere l’Asl non aveva ancora corrisposto gli 80mila euro versati dall’Amministrazione Comunale, dice il sindaco: «Ho saputo che l’ASL non ha ancora pagato la quota di circa ottantamila euro anticipata dal Comune di Aversa per soccorrere il Centro Diurno “Simona Carratù”. Voglio specificare quanto realmente è avvenuto: ad inizio Luglio il Comune di Aversa voleva fare un prestito ad interessi zero direttamente al Carratù versando 80mila euro che corrispondono alle spettanze dovute dall’ASL al Centro Carratù, per far fronte alla drammatica crisi in atto. Poi, in un incontro con il Dottore Fabrizio Starace e il dottore Di Girolamo Faraone ed in presenza del mio segretario personale Ciro Mungiguerra, fu lo stesso dirigente dell’ASL Starace a consigliarmi di trasferire detta somma prima all’ASL, la quale l’avrebbe immediatamente rigirata al Carratù. Così noi del Comune di Aversa in soli due giorni trasferimmo circa 80mila euro nelle casse dell’ASL, convinti che l’ASL rigirasse subito tale somma al Carratù, come da accordi. Cosa che con mia sorpresa non è mai avvenuta. Come Sindaco di Aversa ho sempre avuto rispetto delle altre Istituzioni locali e quindi anche della dottoressa Angela Ruggiero che da giorni ho cercato continuamente di contattare per avere spiegazioni in merito, ma ella è divenuta irreperibile per me. E’ vero che a pensar male si fa peccato, ma ora non posso che testimoniare la persecuzione in atto nei confronti dei disabili del Carratù, visto che i soldi prestati dal Comune su preciso invito dell’ASL non sono mai arrivati al Carratù. Ma in queste ore così difficili per dei nostri concittadini disabili non voglio fare processi a nessuno, ma lanciare un sentito invito a tutti: collaboriamo tutti insieme da destra a sinistra o da semplici cittadini per evitare che siano danneggiati i disabili gravissimi della nostra città. Lunedì la mia porta sarà aperta a quanti vogliono collaborare con me per scongiurare l’irreparabile, ossia la chiusura definitiva del Carratù con il conseguente abbandono di quanti sono attualmente assistiti». Bene signor sindaco, adesso dica questo non solo alla stampa ma anche ai Carabinieri.

Salvatore Pizzo