I luscianesi si sono appena messi alle spalle il divertentissimo carnevale che quest’anno è stato caratterizzato da un soggetto del posto che tra il serio e il faceto andava dicendo di avere un certo seguito di migliaia di persone, addirittura parlava di centomila. Tanto che si era pensato di organizzare una standing ovation in Sudamerica, evento che sarebbe stato un’occasione utile anche per creare un ponte tra il famoso carnevale sudamericano e quello più casereccio di Lusciano, ma tutto è fallito perchè il protagonista ha sciupato l’occasione di diventare la “maschera dei due mondi”, preferendo un più rustico e nauseabondo lancio di “lota e merda” avviato tra un sanciprianese ed un casalese, contesto dove lui è andato a ruzzolare felice.

 Archiviato il Carnevale, passato a cercare di fare concorrenza a quello di Rio, adesso pare che i passatempi del buontempone siano indirizzati a contendersi l’attenzione dei media con il conclave che dovrà eleggere il nuovo Papa. Non a caso nelle stesse ore si autoproclamerà urbi et orbi il nuovo Messia dei Luscianesi, numerose saranno le televisioni straniere, la questura sta già organizzando il da farsi: se dovessero arrivare solo metà dei suoi sostenitori, la cittadina alle porte di Aversa sarà sommersa da una folla oceanica. E’ vero che “Marzo è Pazzo” ma che si aprisse con un Chiccone del genere non era prevedibile. Piazza Torre a fare da concorrenza a Piazza San Pietro è un vera novità, ma non è finita, chissà cos’altro accadrà con il successivo pesce d’aprile.

 (articolo umoristico, ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale)

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Di red