I Carabinieri hanno arrestato, a Modena, sei persone ritenute legate al Clan dei Casalesi, laccusa contestata è quella di associazione a delinquere di stampo camorristico finalizzata a commettere estorsioni ai danni di imprenditori edili. Le indagini sono iniziate quando a Modena ferimento di un imprenditore edile originario di Frignano, Giuseppe Pagano, ma da anni residente a Modena, il fatto è avvenuto l’8 maggio scorso a Castelfranco Emilia (Modena).
Il Comando provinciale di Modena ritiene che i Casalesi taglieggino gli imprenditori edili delle nostre zone che lavorano al Nord, il capo di questo distaccamento sarebbe Raffaele Diana (alias Rafilotto), 54 anni di San Cipriano d’Aversa, latitante dal 2004 e già condannato all’ergastolo per reati in materia di criminalità organizzata, ritenuto attuale referente e capozona della provincia di Modena. I fermati sono Armando Abatiello, napoletano, 49 anni, residente a Sant’Agata Bolognese (Bologna); Enzo Abatiello, 28 anni residente a Casal di Principe, genero di Raffaele Diana; Mario Diana, 44 anni di San Cipriano d’Aversa, fratello di Raffaele; Nicola Natale, 40 anni di San Cipriano d’Aversa, nipote di Diana; Luigi Noviello, 35 anni, di Casal di Principe, residente a Castel franco Emilia (Modena); Felice Pagano, 42 anni, di San Cipriano d’Aversa, residente a Sasso Marconi, cugino dei fratelli Diana. Raffaele Diana, 55 anni, di San Cirpiano di Aversa, è considerato il capo zona del clan a Modena. Il provvedimento a carico di Rafilotto non è stato eseguito, è latitante, lo stesso per un altro indagato. Pagano fu ferito alle gambe, fu punito perché avuto il coraggio di testimoniare contro Diana in un processo, precedentemente erano stati già arrestati gli autori materiali: Antonio Noviello, Rodolfo Spatarella, Claudio Giuseppe Virgilio, Enrico Diana.