Quattro presunti appartenenti al Clan dei Casalesi sono stati arrestati a dai carabinieri, secondo le accuse farebbero parte del gruppo retto attualmente dal latitante Franco Letizia, ritenuto vicino a Giuseppe Setola. Il Procuratore della Repubblica di Napoli Giandomenico Lepore, in una nota scrive che nonostante sia "fortemente debilitata dai numerosi arresti di associati,
l’associazione a delinquere capeggiata da Setola ha continuato a manifestare, nella zona a ridosso del litorale domizio, la sua veemenza criminale forte di una continua capacità riproduttiva manifestatasi attraverso l’adesione di nuovi adepti e l’operatività di già noti affiliati". Le indagini avrebbero dimostrato che Vincenzo Cirillo, a nome del fratello Alessandro attualmente detenuto, ha imposto alle vittime il versamento mensile di somme di denaro richieste per giustificare "le necessità connesse al mantenimento delle famiglie dei numerosi detenuti, compresi gli onorari da versare agli avvocati". Il famoso “regalo per i carcerati” che erroneamente i giornalisti che parlano di Camorra chiamano “pizzo”, un termine che si addice più al contesto siciliano. In manette con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso, sono finiti: Vincenzo Cirillo, 32 anni, Raffaele Cecoro, 24 anni e Alfonso Bianco di 38 anni.

Di red