I maggiori politici nazionali, di destra, di centro e di sinistra che hanno governato l’Italia negli ultimi 40/50 anni, hanno la colpa di aver quantomeno sottovalutato la permeazione criminale da parte del Clan dei Casalesi nei gangli vitali di una parte del territorio italiano, la zona Aversa, dove lo stato ufficiale ha una sovranità limitata.
La questione degli approcci tra la famigerata organizzazione criminale e la politica non riguarda solo il centro destra è una cancrena maledettamente bipartizan. Il famigerato capo dell’ala stragista Giuseppe Setola, secondo gli inquirenti, aveva una ditta che ha ottenuto appalti dalla Provincia (guidata fino a poco tempo fa dal centro sinistra) per circa di 400mila euro, una società gestita da prestanome i quali avrebbero notoriamente invitato a votare per il cento sinistra. Nel nostro territorio è indagato per questioni connesse alla criminalità organizzata, anche l’attuale sindaco Giuseppe Lettieri, lo accusano tre pentiti. Il Comune di Villa Literno, guidato da una giunta di centro sinistra è stato sciolto per presunti condizionamenti malavitosi. Ciò solo per rimanere a questioni venute alla luce negli ultimi mesi.

Di red