La Direzione distrettuale antimafia di Roma (Pm De Martino) ha chiesto alla Corte d’Assise di Latina tre ergastoli ed altre sette condanne per un totale di 53 anni e mezzo di reclusione, oltre a due assoluzioni. Il procedimento è relativo a varie attività camorristiche compiute nel Basso Lazio, è stato chiesto l’ergastolo è stato chiesto per Michele Zagaria, il capo del Clan dei Casalesi insieme ad Antonio Iovine “O’ Ninno”, è accusato dell’omicidio dell’imprenditore Giovanni Santonicola, ucciso a Spigno Saturnia il 9 settembre 1990, per lo stesso omicidio stessa richiesta per Orlandino Riccardi, di Castelforte (Latina) accusato anche di un’estorsione ai danni di un imprenditore di Fondi, il carcere a vita è stato richiesto anche per Ettore Mendico originario di Minturno, accusato della scomparsa di Rosario Cunto, un sorvegliato speciale ucciso probabilmente per vendetta, l’omicidio avvenne il 27 aprile 1990 a San Cosma e Damiano.
Le altre richieste sono: 9 anni di reclusione per Domenico Buonamano, di San Cosma e Damiano, 9 anni per Antonio Antinozzi, sempre di San Cosma e Damiano, 9 anni per Luigi Pandolfo, di Castelforte, 8 anni per Antonio La Valle, di Castelforte, 7 anni per Maurizio Mendico, 5 anni e mezzo per Luigi Cannavacciuolo, di Minturno, e 6 anni e 600 euro di multa, concedendo sempre le attenuanti generiche, per Luigi Riccardi. Chiesta invece l’assoluzione per Giuseppe Ruggieri, di Itri e per Giuseppe Sola.