La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha beni per circa 500 mila euro a Emilio Di Caterino, 39 anni, in passato elemento di spicco del clan dei Casalesi, arrestato il 17 ottobre del 2008 e dal 30 giugno del 2011 collaboratore di giustizia. Di Caterino è stato condannato per ricettazione nell’ambito del processo sull’omicidio di Nicola Di Maio, ucciso il 6 settembre del 2002,

e poi bruciato in un’auto che, secondo i gli inquirenti, era stata messa a disposizione proprio da Di Caterino. L’ex affiliato ai Casalesi – nei confronti del quale fu emesso un provvedimento di fermo il 3 giugno del 2005 per il reato di estorsione aggravata in concorso – venne arrestato il 17 ottobre del 2008 dopo oltre tre anni di latitanza.

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Di red