Le persone ritenute affiliate alla colonna modenese del Clan dei Casalesi arrestate nei giorni scorsi, sono state fermate non solo a Modena, a anche nei comuni Nonantola, Castelfranco, Bomporto, Sorbara, Campogalliano, Mirandola, San Prospero. Oltre al racket delle estorsioni ai danni imprenditori edili originari dell’Aversano trasferiti a lavorare in Emilia, secondo gli inquirenti controllavano anche le bische clandestine

Ecco gli arrestati che erano alla corte di Perrone (mancano i nomi dei latitanti):  

Mario Temperato, (39 anni) di San Marcellino e residente a Campogalliano: secondo gli inquirenti si incontrava spesso con Nicola Schiavone, figlio di Sandokan; 

Salvatore Lionetti, nato a San Cipriano d’Aversa, 34 anni, residente a Castelfranco. Il 30 novembre 2007 Lionetti rimase ferito nel corso di una sparatoria avvenuta nel centro abitato di Castelfranco Emilia; Franco Noviello, nato a San Cipriano d’Aversa, 58 anni, residente a Sorbara, formalmente titolare di un’attività edile.  

Paolo Raviola, 47 anni, residente a Modena detto “il commercialista”; 

Salvatore Pellegrino. nato ad Aversa, 29 anni, residente a Bomporto, già arrestato in flagranza per droga; 

Salvatore Lucenti, nato a Lentini, 22 anni, residente a San Prospero, attivo nel settore edile; 

Pasquale Perrone, cugino di Alfonso, 29 anni, domiciliato a Mirandola, con precedenti per rapina, porto abusivo di armi, ricettazione e furto aggravato;  

Andrea D’Oglia, 32 anni, cugino di Perrone Alfonso, residente a Mirandola;  

Salvatore Buonincontri, 42 anni, residente in provincia di Napoli; Felice Carbone, 30 anni, residente a Mirandola; 

Massimo Nazzaro, 35 anni residente a Mirandola;  

Antonio Napoletano, 29 anni residente a Formigine;  

Gaetano Tessitore, 35 anni, Modena; 

Giovanni Perrone, 61 anni, padre di Pasquale e zio di Alfonso; Francesco Montanino, 56 anni, residente nel mantovano; 

Domenico Esposito., 65 anni, residente a Modena,conosciuto come “Mimì o’ Boxer”

V.E. 53 anni e residente a Modena, (successivamente scagionato  ed oggi in causa per essere risarcito dell’ingiusta detenzione) 

C.E., 61 anni, residente a Modena, (successivamente scagionato ed oggi in causa per essere risarcito dell’ingiusta detenzione)