Intanto dal carcere “Sandokan”, prevede una nuova guerra di Camorra. Corpo carbonizzato a Carinaro

La Guardia di Finanza di Modena per ben due volte ha intercettato la voce di Michele Zagaria, (capo dei Casalesi insieme ad Antonio Iovine “O’ Ninno”), nel corso di un viaggio in treno da Modena a Napoli. Segno che il superboss di Casapesenna, latitante oramai da quasi 15 anni si muove liberamente in Emilia. Nella telefonata c’è anche una nota di “colore” (diciamo così), fino ad oggi il boss era stato soprannominato “Capa stort” (Testa Storta), ma in questo caso si definisce “Cuoll stuort” (Collo Storto). Intanto Francesco Schiavone “Sandokan”, il superboss detenuto, attraverso una lettera inviata dal carcere di Opera, avrebbe invitato i suoi familiari a lasciare il territorio «perchè sta per arrivare una valanga», probabile preludio di un’altra scia di sangue. Infatti ieri (venerdì) a Marinaro è stato trovato a Marinaro, è il cadavere di Salvatore Ricciardi, 31 anni, già noto alla giustizia, era stato arrestato nel luglio del 2009 assieme ad altri otto soggetti ritenuti vicini al Clan dei Casalesi. Il corpo era in una strada di campagna, lo hanno prima ferito a colpi di pistola mentre era a bordo della sua Renault Clio, ha tentato la fuga a piedi, ma i killer lo hanno finito con altri due colpi al volto, poi hanno cosparso il corpo di benzina e lo hanno bruciato insieme alla macchina. A Ricciardi era legato Ciro Ruffo, arrestato con lui epoi pentito, poi ufficialmente suicidatosi nel carcere di Alessandria, un suicidio che la moglie dell’uomo ritiene non essere tale.

Salvatore Pizzo

Sopra a sinistra Michele Zagaria, a destra Francesco Schiavone

Di sa.pi.