Allultimo respiro. Vince così lAversa Normanna contro il Melfi alla prima casalinga della nuova avventura tra i professionisti. In pieno recupero, quando già larbitro stava decretando la fine e lo fa grazie ad un morso di cobra Romano, che disegna unazione da campione con scatto e tiro che si inchioda allincrocio dei pali del portiere lucano Merlano, che dopo aver fatto miracoli per tutta la gara, nulla può sulla saetta del bomber granata.
Un risultato arrivato in piena apnea, ma giustissimo per ciò che si è visto in campo nellarco dei novanta minuti. La partita è stata dominata dallinizio alla fine dallundici di mister Cioffi, capace di creare qualcosa come 15 palle gol, ma, costretto ad aspettare lattimo finale per portarsi a casa lintera posta. Nel carniere aversano va menzionato anche un calcio di rigore, concesso allinizio del secondo tempo dal mediocre arbitro DIaso, spesso fuori dal gioco e dal fischio facile, su segnalazione della sua assistente Di Carlo, per un ingenuo fallo di mano di Gabrieli e non realizzato da Sibilli, che si è fatto ipnotizzare dallestremo difensore del Melfi, bravo a distendersi alla sua destra e a deviare in angolo. In ogni caso alla fine, dopo tanto patire, la vittoria è arrivata per la gioia dei tantissimi tifosi che hanno affollato il Rinascita, che, grazie anche ai prezzi popolari, ha offerto un colpo docchio davvero da seconda divisione. Una vittoria importante, voluta e meritata con una prova dassieme ottima, che smentisce sul campo le voci di dissapori interni allo spogliatoio, che erano circolate nei giorni scorsi, che fa tanto morale, per una squadra che ora potrà crescere con tranquillità, trovando lamalgama giusta tra i tanti nuovi arrivati, per puntare ad un campionato di vertice, comè nei desideri del presidente Spezzaferri. Tra quelli che abbisognano di una registrata, il difensore destro Baylon, sicuramente il peggior della Normanna, indeciso nel difendere (il centravanti avversario De Angelis, lo ha saltato in tutta la gara, come e quando voleva) e mai propositivo in fase di spinta. Così come vanno oliati alcuni meccanismi della coppia difensiva centrale Maraucci – Di Girolamo, incredibilmente in affanno nelle rare sortite avversarie. Cioffi, la cui bravura è riconosciuta, saprà come intervenire e come far rendere al meglio un organico di prim’ordine. A patto che rimanga lucido e lasci perdere gli spettri di un passato (le ironie su chi nella precedente stagione tanto ha fatto per lAversa sono parse ingenerose) ormai consegnato agli archivi. Tanto si sa i tifosi si conquistano a furor di vittorie.
Nicola di Santo
AVERSA NORMANNA: Del Giudice, Baylon, De Angelis, Silvestri (77′ Zolfo), Maraucci, Di Girolamo, Caruso (46′ Carboni), Ottobre, Palumbo (55′ Ingenito), Sibilli, Romano. A disp. Polise, Migliozzi, Improta, Longo. All. Cioffi.
MELFI: Merlano, Ferrato (30′ Bizzarri), Gambi, Bacchiocchi, Gabrieli, Rizzo, Maio, Mitra, De Angelis, Fummo (76’Sciannammè), Scappaticci (46′ Frasca). A disp Pettinari, Petagine, Lo Vecchio, Pellicoro. All. Palumbo.
ARBITRO D’Iasio di Bari.
RETI: 93′ Romano.
NOTE: AMMONITI: DI Girolamo, Palumbo, Bacchiocchi, Gabrieli, Rizzo. CORNER: 8-4 per l’Aversa Normanna.
RECUPERI: 1′ e 3′. SPETTATORI 2000 circa.