Il Tribunale del riesame ha respinto il ricorso presentato da Impregilo e dalle sue controllate: Fibe, Fibe Campania e Fisia Italmpianti, che si oppongono ial sequestro di crediti per oltre 700 milioni di euro disposto il 28 giugno scorso dal Gip Rosanna Saraceno nell´ambito del filone dell´indagine della Procura di Napoli relativa al ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania.
Il provvedimento prevede anche che, per un anno Impregilo non debba contrattare con la pubblica amministrazione in materia di rifiuti. I Pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo stanno cercando di far luce sull´appalto relativo al ciclo di smaltimento dei rifiuti conferito all´associazione temporanea d´imprese del gruppo Impregilo, poi risolto per legge il 30 novembre 2005. Secondo lipotesi degli inquirenti: «Le società affidatarie sapevano già di non poter rispettare». Tra le ipotesi di reato contestate ci sono anche la truffa aggravata e continuata ai danni dello stato, tra gli indagati ci sono anche il governatore della Campania Antonio Bassolino, relativamente al suo ruolo di ex Commissario straordinario per l´emergenza rifiuti, l´ex vicecommissario Raffaele Vanoli, l´ex amministratore delegato di Impregilo Piergiorgio Romiti e l´ex amministratore delegato di Fibe, Armando Cattaneo. Impregilo recentemente è guidata dallex prefetto di Milano, e candidato sindaco dellUnione, Bruno Ferrante (nella foto), e poco prima dei pprovvedimenti della magistratura la direzione generale del gruppo era stat affidata ad Alberto Rubegni.