Si sono conclusi parte dei lavori indispensabili per il recupero dell’abitazione di Domenico Cimarosa. L’edificio, dimora del celebre compositore aversano, da sempre lasciato nel totale abbandono, è stato oggetto negli ultimi tre anni di operazioni di consolidamento statico, necessari a causa di numerosi crolli. Adesso si attende l’inizio della fase più delicata,
quella che dovrebbe portare al completamento dei lavori di restauro e, che permetterà di restituire l’intero stabile alla città, con l’insieme di quei valori culturali e storici che in esso sono racchiusi. Per la rivalorizzazione del fabbricato, rimasto preda di incuria e degrado per decenni (addirittura teatro di un omicidio avvenuto nei primi anni ’90), è stato ora richiesto oltre un milione di euro alla Regione Campania. Nella speranza che il finanziamento venga concesso nel più breve tempo possibile, ci auguriamo che i politici aversani si siano finalmente resi conto che la mancata attenzione per decenni verso beni di questo calibro, hanno apportato un duplice danno all’immagine della città. La sciatteria e la noncuranza mostrata, hanno evidenziato agli occhi del mondo non solo una palese ignoranza, ma anche un’incapacità di approfittare di simili opportunità traducibili in ingenti guadagni economici. Speriamo pertanto che iniziative di questo genere non siano più sporadiche e discontinue ma che siano un modo per far emergere Aversa dall’ombra e donarle la luce che spetta, puntando i riflettori su quel patrimonio artistico invidiato da tutti.
Ester Pizzo