Uno stratagemma
per non pagare
lo stipendio di settembre ai docenti
a tempo determinato
Hanno spostato alla scadenza del 31 agosto le operazioni relative alla mobilità del personale scolastico ed alle eventuali immissioni in ruolo, questo comporterà che le nomine dei docenti a tempo determinato non avvengano in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico. Le scuole saranno allo sbando con cattedre scoperte, che si sommeranno alle riduzioni d’organico già previste dai provvedimenti governativi. Non si tratta certamente di disattenzione, non nominando i docenti dall’inizio di settembre si risparmierà una mensilità, i ragionieri di palazzo, politicanti senza scrupoli, con la connivenza di qualche funzionario compiacente hanno architettato l’ennesimo attacco nei confronti di quella parte consistente del corpo insegnante italiano che è costituita da coloro che annualmente lavorano tempo determinato. La volontà è stata chiara, quando alla Camera è stato bocciato un emendamento al decreto milleproroghe di un raro deputato del Pd, Tonino Russo, che ancora continua ad occuparsi di queste questioni, il quale ha dichiarato: “Aver spostato al 31 agosto le operazioni legate al personale di ruolo comporterà di fatto lo slittamento della copertura delle cattedre che rimarranno vacanti in organico. Si tratterà – sottolinea Russo – di circa 142 mila cattedre assegnate a docenti precari che, ovviamente, non parteciperanno alle scelte didattiche e programmatiche decise dai primi collegi dei docenti. Probabilmente, il Governo ha fatto tutto ciò, miseramente, per risparmiare una mensilità di stipendi a scapito degli stessi docenti precari ma anche, soprattutto, a danno di un corretto avvio dell’anno scolastico. Il nostro ordine del giorno voleva evitare che ciò accadesse. Purtroppo, adesso, viene spontaneo pensare – conclude Russo – che il Ministro Gelmini, ossia il Ministro Tremonti, non abbia agito con superficialità ma in modo cinicamente consapevole”. Insomma ancora una porcata in danno della scuola e di chi ci lavora.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo