Il nostro territorio è ricco di storia e cultura, potremmo vivere di
turismo, siamo a meno di 10 chilometri dal mare, abbiamo il lago più
importante del Mezzogiorno, il Lago Patria.
Il nostro territorio è ricco di storia e cultura, potremmo vivere di
turismo, siamo a meno di 10 chilometri dal mare, abbiamo il lago più
importante del Mezzogiorno, il Lago Patria. Sono risorse
importantissime il patrimonio artistico e monumentale della normanna
Aversa, fatto di un centinaio di chiese e non solo, gli scavi di
Liternum e Atella, quest’ultima patria della recitazione con le sue
Fabulae Atellane, la tradizione musicale operistica, rappresentata dai
Cigni aversani: Cimarosa, Iommelli e Andreozzi (lo Iommellino), oltre
alle grandi potenzialità enogastronomiche. Assurdamente tutto questo
non porta turismo, le classi dirigenti non si sono mai rese conte che
questo potrebbe attirare visitatori, quindi turismo e risorse
economiche, che insieme fanno occupazione da noi sembrano fantascienza.
E’ di ieri la notizia che l’agenzia Cosmofilm, guidata da Elio de Rosa
si è aggiudicata la gestione del budget di oltre 3 milioni di euro per
la promozione nazionale e internazionale della filiera del turismo
enogastronomico delle aree interne della Regione Campania. Oltre a
Cosmofilm hanno partecipato alla gara McCann Erickson, Vizeum, l’Ati
composta da Ernst Young e Dentsu, Mediacamere, Touring Club, Publicis e
Union Contact. Si legge da una nota: “Obiettivo della campagna sarà
proporre sul mercato turistico internazionale il complesso dell’offerta
turistica espresso dall’entroterra campano, con particolare riferimento
alle province di Caserta, Avellino e Benevento. Questi territori,
infatti, nonostante presentino numerose rilevanze in campo religioso,
archeologico, storico-artistico e ambientale non hanno ancora espresso
le loro piene potenzialità. La strategia creativa punterà a evidenziare
la filiera enogastronomica di questi territori. Il turista più evoluto
potrà così essere attratto dalla possibilità di abbinare la scoperta
dello straordinario patrimonio enogastronomico regionale alla visita di
importantissimi siti”. Chissà se questi obiettivi sono previsti anche
per la nostra area territoriale, un territorio che classi dirigenti
miopi hanno visto solo come luogo adatto alla realizzazione di
caseggiati orrendi da destinare ad edilizia residenziale. Opere che non
creano economia che porta reddito duraturo nel tempo, ma solo un
introito (di una volta sola) per pochi intimi, con l’aggravante che si
devasta il territorio, peraltro sottraendo spazi che potrebbero servire
a ben altre attività. Adesso sarebbe interessante capire cosa farà
Cosmofilm per quanto riguarda la conurbazione: Giugliano, Atella,
Aversa, Casal di Principe.