Una morte da bimba che ha rivelato un inconfessabile segreto, erano da poco passate le 5.30 di domenica mattina quando all’ospedale di Frattaminore è arrivata una piccola di soli 4 anni e mezzo, era gia’ morta. A stroncare la sua breve esistenza è stato un rigurgito, uno di quegli accidenti che a volte uccidono proprio i più piccoli gli indifesi,
ma i segni lasciati su quel corpicino esanime sono stati una sorta di testamento accusatoria in tutto, di chi già aveva violato l’innocenza della piccina. Antonietta morendo, sena parlare, ha rivelato ciò che forse occhi ed orecchie avevano già visto o sentito tacendo colpevolmente. I medici hanno scoperto sul corpo della bimba segni di abusi sessuali. Il bruto in questo caso è stato un fratello della nonna paterna, un 48enne senza lavoro, che è stato arrestato ieri mattina a Crispano ed ha anche confessato. Antonietta era la figlia unica di una coppia di Crispano, a volte la piccola veniva lasciata alla nonna nella cui abitazione viveva il violentatore, adesso gli inquirenti stanno cercando di capire se la donna fosse a conoscenza delle violenze inflitte alla nipotina. Il papà della bambina è un operaio di 26 anni che lavora in un cantiere edile che sta eseguendo dei lavori sull’autostrada del Brennero, mentre la madre, 27 anni, è un’operaia.