E’ ritornato a Castel Volturno, presso la cooperativa “Le terre di don Peppe Diana”, il Festival dell’Impegno Civile l’unica rassegna italiana che si svolge esclusivamente nei beni confiscati alla criminalità organizzata. Questa volta è intervenuto don Luigi Ciotti, fondatore e presidente dell’associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie. A seguire c’è stata la presentazione del laboratorio di economia sociale promosso da Libera e Comitato don Peppe Diana.
Il ‘Laboratorio di economia sociale intende promuovere e rafforzare l’uso dei beni confiscati, mettendo in rete le buone pratiche in chiave di empowerment di comunità e di sostenibilità economica dei percorsi. L’economia sociale, che si vuole promuovere, è centrata sulla filiera agroalimentare biologica, sulla produzione di energia da fonti rinnovabili e turismo responsabile. L’obiettivo è trasformare terre di camorra in Terre di do Diana, creando occupazione, integrazione sociale e lavorativa, migliorando la qualità della vita e tutelando la salute pubblica, sostenendo l’uso sociale de beni confiscati. In quella che un tempo fu la masseria del re del contrabbando Michele Zaza si compiono passi importanti per costruire l’economia sociale e sviluppare, così, un nuovo modello che offra opportunità di lavoro ai giovani del territorio.