maestri e pagliari Nel 46° giorno di sospensione delle più elementari libertà sindacali a Parma e nel Parmense, si è appreso che oltre all’On. Patrizia Maestri (Pd) anche il Sen. Giorgio Pagliari (Pd), ha presentato un’interrogazione relativa alla ormai nota vicenda delle “schedature sindacali”. A causa di una disposizione del Ministero dell’Economia i dipendenti statali, solo in provincia di Parma, per potersi cancellare o iscriversi ad un sindacato devono chiedere la controfirma della modulistica al loro capoufficio oppure usare la pec dell’ufficio.

La Gilda degli Insegnanti (Federazione Gilda Unams) pur prendendo atto della buona volontà dei due parlamentari, rivendica dai dirigenti locali e regionali partiti di governo, tra cui anche il Pd a cui appartengono il senatore e la deputata, di intervenire in maniera diretta sui funzionari, ovvero disporre per volontà politica il cambiamento della “disposizione” del 15 gennaio scorso emessa dal Ministero dell’Economia, incredibilmente e senza spiegazioni o riferimenti normativi, solo per il Parmense. L’associazione professionale degli insegnanti precisa che il potere di indicazione e di decisione politica fino a prova contraria ce l’hanno i partiti di maggioranza, e pretende dai responsabili del Pd, Nuovo Centro Destra, Udc, Scelta Civica e Popolari per l’Italia, “una telefonata al burocrate di turno” affinché provveda e si inchini alla volontà politica (sperando che essa esista per davvero). Si legge in una nota: “I cittadini non hanno votato i burocrati, se poi siamo nella dittatura dei travet che gestiscono gli uffici, verso i quali i referenti politici territoriali non hanno voce in capitolo, noi confermiamo la volontà di votare e far votare scheda nulla alle prossime europee ed amministrative”. Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda Unams, precisa: “Abbiamo chiesto un appuntamento ai responsabili dei partiti, per adesso nulla sappiamo, se la situazione non cambia tra pochi giorni inizieranno le assemblee per propagandare la nostra indicazione di voto. Scheda nulla. Se i politici di Parma non riescono a cambiare nemmeno una circolare assurda nel loro territorio, tutti nessuno escluso, non meritano il voto “

(foto dal sito www.patriziamaestri.it)

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Di red