Le partenza di quest’articolo potrebbe sembrare smaccatamente di parte ma non lo è. Per chi scrive il parlamentare aversano Pasquale Giuliano (nella foto) è una persona non solo molto gentile, ma anche uno che per il suo eloquio, il suo passato e la sua statura, è sicuramente adatto a rappresentare un territorio importante come il nostro, che purtroppo ha degli elettori masochisti, i quali negli organi elettivi spesso si fanno rappresentare da bande di analfabeti (non in senso metaforico purtroppo), o quando va bene da persone che generalmente hanno problemi di adattamento sociale: non sono soddisfatti della loro vita e del loro inserimento nella società e cercano una riscossa usando l’attivismo politico come ripiego vanesio, e magari anche lavorativo. Una certa politica da loro ridotta a situazioni bagattellari che in realtà è pseudopolitica. Detto questo è sicuramente un buon risultato per Aversa, il fatto che Giuliano dopo essere stato sottosegretario nel passato governo Berlusconi, sia stato scelto per guidare il Pdl in un’altra parte del territorio nazionale diversa dall’Aversano, manco a farlo apposta in località Caserta, dove ha sede quella provincia che per forza si vuole continuare ad imporre agli aversani, agli atellani, ai liternesi ed ai casalaschi. Pasquale Giuliano è il firmatario delle proposte di legge per ottenere il riconoscimento dell’esistenza della Provincia di Aversa, eppure nel suo partito lo vedevano idoneo a presiedere quell’ente, fortunatamente ciò non è accaduto, sarebbe stata una contraddizione: ogni buon aversano ha il compito di fare qualcosa per allontanare dal nostro contado quell’equivoco che si chiama Provincia di Caserta. Il casalasco Nicola Cosentino dopo che Berlusconi giustamente non ha voluto candidare Giuliano alla guida di quell’ente, si è addirittura dimesso, per poi fare ben presto marcia indietro. Fin qui la cronaca, ma con tutto il rispetto delle persone, ci appare assurdo che l’ex magistrato Pasquale Giuliano, sia definito dal Corriere della Sera “uomo” dell’avvocato Cosentino, per carità innocente finchè si vuole, ma che è destinatario di una richiesta di arresto per questioni connesse alla Camorra.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo