Nella nostra regione c’è rischio di unepidemia se non si individua una discarica dove smaltire 700 mila tonnellate di rifiuti, eppure il problema sembra non riguardare i politicanti nostrani, che addirittura appoggiano le proteste della gente che solitamente in Campania non vuole i siti di smaltimento nel proprio territorio, una pretesa assurda che ci ha portato al collasso. A lanciare per lennesima volta lallarme è stato il Commissario per lemergenza rifiuti Guido Bertolaso (nella foto), che ha detto:
"Il settore dei rifiuti, – intervenendo alla Commissione Ambiente della Camera – già da lungo tempo versa in una situazione di grave crisi che, se non affrontata debitamente ed urgentemente, rischia di estendersi dal settore ambientale a quello sanitario ed quello collegato all’ordine pubblico". Lo stesso Bertolaso nei giorni scorsi si era dimesso dopo che aveva avuto uno scontro con il Ministro dellAmbiente Pecorario Scanio, che avallando le proteste locali non avrebbe voluto lapertura di un sito a Serre di Persano, poi il governo ha confermato la fiducia al Capo della Protezione Civile autorizzandolo allapertura della discarica, anche se con un progetto ridotto rispetto a quello iniziale. Intanto nel nostro territorio la Camorra i dimostra sempre più interessata al business dei rifiuti, nei giorni scorsi a Villa Literno ignoti hanno dato alle fiamme un autotreno carico di ecoballe, i residui di dei centri di raccolta, due episodi simili sono avvenuti anche nel vicino comune casertano di Cancello Arnone. Sui tre episodi indaga anche la Direzione Distrettuale Antimafia.