Di fronte alle proteste dei cittadini di Orta di Atella che lamentavano cattivi odori nell’aria, l’Eurocompost, l’azienda di compostaggio da cui provengono i miasmi aveva seccamente risposto: “L’azienda è regolarmente autorizzata”, ma adesso non lo è più, l’altro ieri il sindaco Salvatore Del Prete ne ha ordinato la chiusura temporanea, ciò non solo in attesa che vengano compiuti ulteriori accertamenti per verificare se esistono pericoli per la salute,

ma anche in attesa che vengano adottate tutte le misure per eliminare i cattivi odori, un impegno che Eurocompost ha preso già nei giorni scorsi, quando l’impianto è stato visitato da una delegazione di Legambiente.

Di red