La questione Ex Texas però pone un problema di equilibri politico- economici da analizzare: se veramente il sindaco Domenico Ciaramella è stato preso alla sprovvista, significa che questo ingegnere Pitocchi si sente intoccabile, e che comunque il primo cittadino si è scelto, o magari glielo hanno imposto quelli del suo partito, uno che non lo rispetta e questo non è un dato da poco.
Politicamente è una debolezza inconcepibile, specie di fronte ad un affare milionario. Tuttavia la lettura è unaltra, nella questione è coinvolta direttamente la famiglia delleurodeputato Luigi Cesaro, commissario per la provincia di Napoli di Forza Italia, lo stesso partito di Ciaramella. Il fratello Aniello Cesaro, attraverso la Esseci srl, aveva acquisito la società Yorik di Bologna proprietaria dellarea dal valore stimato, prima dellattuale licenza, di 2mila euro al metro quadro. La società prima di passare a Cesaro, aveva sede nello studio dellattuale presidente dellEnel Piero Gnudi, ed era stata costituita dal parlamentare di Forza Italia Ilario Ferruccio Floresta insieme a Sergio Vicari. Fu una vendita tra persone dello stesso partito. Il 5 agosto 2005 la giunta comunale di Aversa guidata Domenico Ciaramella, concesse la licenza a costruire un manufatto per uso industriale e/o artigianale, la coincidenza vuole che il progetto fosse firmato dellarchitetto averano Nicola Golia, allepoca segretario di Forza Italia ad Aversa ed ora presidente del Consorzio Geoeco. In tutto questo il parlamentare aversano Pasquale Giuliano (nella foto)sicuramente dovrà dire, e soprattutto fare, qualcosa, il suo parere dovrà pesare come è naturale che sia. Qualcuno obietterà che quella del centro commerciale non è una competenza parlamentare, ma nelle dinamiche politico economiche che ruotano intorno alla questione un uomo come Giuliano non può rimanere in silenzio, non solo in ossequio alla sua riconosciuta altezza culturale, qualità che dà un taglio decisamente diverso all’eloquio ed ai contenuti dei suoi interventi rispetto a quelli dei suoi compagni di viaggio, ma anche per quello che l’inerzia del senatore significherebbe: chi tace acconsente. A tutto ciò va aggiunto che i vari precedenti passaggi di proprietà di quellarea sono oggetto di inchieste giudiziarie di varie procure: Ivrea (principale indagato Luigi Luppi, con coinvolgimenti dellex Olivetti), Padova crack della Finmek (bond collocato unicamente da Banca Intesa con principale indagato Tronchetti Proverai jr), Santa Maria Capua Vetere, (in ordine ai vari passaggi di proprietà ed ai finanziamenti pubblici concessi alle varie aziende da parte dei governi di centro destra e centro sinistra), Napoli (bancarotta Ixfin). Se quello che dice Ciaramella dovesse rivelarsi verità, significa che il suo partito ha sacrificato lui ed il commercio aversano per altre scelte. Scelte che sono sotto gli occhi di tutti. Adesso si pensa di revocare la licenza, bisogna fare attenzione perché quellatto ha un valore economico, che Cesaro magari ha già esibito a partner economici prendendo qualche impegno, magari a qualche banca, chi pagherà i danni subiti dallente se il destinatario decidesse di intentare un’azione risarcitoria? La persona o le persone che si prenderanno la responsabilità delleventuale revoca, o Pitocchi?
Salvatore Pizzo