Il Centro sinistra aversano durante la sua gestione della città, con l’assenso tacito delle destre complici e filo quartinare, ha continuato la tradizione distruttiva del territorio iniziata dalla Democrazia Cristiana,
concedendo un numero enorme di concessioni edilizie permettendo ad ingegneri ed architetti ignoranti ed amanti dell’orrendo, di distruggere la ricchezza della nostra terra creando immensi dormitori degradati, che nulla portano all’economia locale, adesso finalmente fa mea culpa, ma solo quando è all’opposizione, prende le distanze da quest’andazzo.
La sinistra aversana parla di “ladri civiltà” che stanno distruggendo il centro storico, è vero, ma questi non sono ladri ma pericolosi poveri cristi, perchè i ladri cercano redditi facili, e la potenzialità turistico-culturale del nostro centro storico potrebbe essere una miniera d’oro che questi poveracci invece distruggono col cemento. Ovviamente per sfruttare il patrimonio in maniera tale da incassare quattrini ci vogliono persone che hanno un minimo di alfabetizzazione storica, e con i tipi che si aggirano nei partiti aversani questo è assai difficile, molti potrebbero approfittare della scuola serale che adesso ancora esiste (si chiama Centro Temporaneo Permanente, da non confondere con i Cpt dove sono “ospitati gli immigrati irregolari). Ovviamente adesso comandano questi delle destre è la colpa è la loro, ma nessuno dice che il vandalismo pseudo edilizio è un dramma trasversale di tutta la vergognosa politica aversana, questi partiti delle sinistre sono uguali a quelli delle destre amano il quartino come un Dio. Questi appartenenti al lato sinistro della politica aversana, dicono di essere oppositori delle destre ma non si rendono conto che è tutta la politica aversana a meritarsi un’opposizione da parte della gente civile. Vediamo cosa scrivono:
“Negli ultimi anni Aversa è una riserva di caccia per palazzinari avidi che trovano sponda in uffici inerti ed inefficienti fino alla compiacenza. Dopo aver colmato di cemento tutte le periferie disponibili, l’attenzione si è spostata nel centro storico. Questa volta a venir presi di mira, insidiati e distrutti non sono solo il verde, lo spazio, l’aria ma l’identità stessa dei cittadini aversani. Il patrimonio che abbiamo ereditato dalle passate generazioni e che costituisce la nostra storia, la nostra memoria, la nostra civiltà, rischia di scomparire per sempre. Scompare sotto gli sventramenti di antichi stabili ridotti a quinte miserabili che nascondono, come maschere, vergogne di frettoloso ed insignificante cemento. Scompare con abbattimenti, ricostruzioni, sopraelevazioni, aumenti di cubatura, modifiche sostanziali che non tengono in alcun conto nemmeno le emergenze storico – artistiche più significative del nostro patrimonio edilizio. Contrastare questa politica con ogni mezzo e forma di mobilitazione non è una scelta di sinistra o di destra (…). Non serve invocare permessi più o meno aderenti alle leggi vigenti, più o meno congrui con quanto si va realizzando, per giustificare ciò che sta accadendo. Chi distrugge o permette che si distruggano i segni della memoria e dell’identità di una città ne altera e ne sottrae la stessa essenza: si tratta di Ladri di civiltà”.
Argomentazioni giuste, il problema è che la civiltà non alberga tanto nelle segreterie dei partiti aversani, c’è chi fa i comitati No Tav, noi vogliamo fare il Comitato No Quartini con la condizione che tutti quelli che hanno una tessera politica rilasciata da una segreteria partitica aversana vi orinino sopra in Piazza.Ci vuole coraggio non chiacchiere.
Salvatore Pizzo