Per adesso è fallito il tentativo di far chiudere lippodromo Cirigliano e spostare la dotazione economica in altri impianti concorrenti, i sindacati delle categorie ippiche hanno revocato lo sciopero con il quale rivendicavano più sicurezza presso la struttura aversana, peccato che il loro desiderio di sicurezza si limitasse alla sola città normanna facendo apparire strumentale la loro iniziativa. Si sono dimenticati di quello che succede in altre strutture, guardacaso ritenute più sicure.
Mercoledì a Cirigliano si torna a correre, lente Unire, che per contro del Ministero delle Politiche Agricole gestisce il settore ippico, ha varato una serie di misure tecniche che hanno convinto gli scioperanti. Evidentemente qualcuno si è reso conto, che il desiderio recondito di spostare la dotazione economica e le giornate di corsa altrove era irrealizzabile. Adesso però sorge un problema strano, lUnire si è dimenticata di considerare che allinterno del Cirigliano esistono delle attività commerciali che non sono soggette alla sua autorità, e nel disciplinare gli ingressi nella struttura non ha avvisato il personale di vigilanza che esiste un numero di persone senza tessera Unire, che ha comunque ha il diritto di esercitare il proprio diritto alla proprietà privata.
s.p.