silenzio  L’ipocrisia e l’omertà non hanno limiti: in piena sospensione dei diritti sindacali in un intero territorio provinciale, (ormai sono 49 giorni che a Parma vige l’obbligo di schedatura sindacale), nella città emiliana nei giorni scorsi si è dibattuto di diritti civili nell’ambito de “La giornata dei diritti” organizzata dal Comune di Parma, hanno invitato anche il giurista Stefano Rodotà, ma di tutto si è parlato ma non della grave decisione di schedare le opinioni sindacali, l’unica in Italia, presa dal Ministero dell’Economia proprio nella città ducale.

Di fronte all’inconsistenza dei politici parmensi ed alla capacità di poter determinare qualche cosa sul territorio che li esprime è evidente, la Gilda degli Insegnanti di Parma sta per indire lo sciopero della scheda nulla in occasione delle prossime amministrative ed europee.
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Di red