Il primo giorno di aprile, quando tutti scherzano facendo “pesci d’aprile”, il deputato frignanese Italo Bocchino farà dell’altro terrà a battesimo “Generazione Italia”, un nuovo gruppo politico voluto da Gianfranco Fini. La nuova corrente politica avrà come simbolo un fiocco tricolore che incrocia una ‘G’ verde ed una ‘I’ rossa, con in mezzo il colore bianco.
"Generazione Italia – si legge in una nota di presentazione – vuole essere un aggregatore generazionale rivolto ai 30 e 40enni che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia. Chi è nato negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso dovrà essere per forza di cose il protagonista dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà. Il nostro Paese corre un grande rischio. Rimanere schiacciato dal contemporaneo trasferimento di poteri verso l’alto, l’Europa, e verso il basso, Regioni ed Enti locali. La disgregazione dell’Italia, fenomeno ben conosciuto nella nostra millenaria Storia, è il pericolo principale da sventare. Quello che serve all’Italia di domani – viene allora sottolineato – è una classe dirigente che sappia mettersi in discussione, rischiare, confrontarsi sui problemi e proporre soluzioni chiare, con lo sguardo al futuro". Rivolgendosi ai giovani e agli ‘ancora giovani’, il documento fa riferimento anche ai bamboccioni in politica (da mandare a casa a favore di una nuova classe dirigente), stando attenti però al rischio di non dare spazio ad "un giovanilismo di maniera che non serve a nessuno" o a scontri generazionali: "quello che invece Generazione Italia auspica è un incontro e una sintesi di intelligenze".

Di red