Fuori dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio Geo Eco i rappresentanti di quei Comuni che risultano morosi nei confronti dellazienda. La proposta è stata avanzata dal primo cittadino di Cesa Vincenzo De Angelis, durante i lavori dellassemblea dei soci, composta dai sindaci dei comuni aderenti allazienda consortile. Assemblea che,
tenutasi laltra sera, ha approvato la modifica allo statuto, che riduce il numero dei componendi del cda da undici a tre, ma sulla nomina del nuovo consiglio di amministrazione il primo cittadino di Cesa è stato chiaro: I Comuni che non pagano i canoni ha dichiarato il sindaco De Angelis non hanno i requisiti morali per indicare membri da far sedere nel Cda. E immorale non onorare gli impegni di pagamento assunti, poiché si attenta alla stessa sussistenza e funzionalità del Consorzio, creando disagi nellespletamento del servizio di raccolta dei rifiuti. Basta guardare ai disservizi legati ai continui scioperi degli operatori finalizzati ad ottenere lo stipendio, o alla scarsità del parco mezzi spesso rotti o in riparazione per lunghi periodi perché nessuno intende far credito al Consorzio. Insomma, una situazione insostenibile legata proprio ai mancati pagamenti da parte degli enti locali. Pertanto ha continuato il sindaco di Cesa – non è giusto che Comuni virtuosi, come Cesa, debbano essere penalizzati, con un servizio di raccolta carente, a causa dellirresponsabilità o della superficialità di altri enti che, poi, grazie alla presenza di propri rappresentanti nel Cda riescono a garantirsi vantaggi e servizi per il loro territorio. La mia amministrazione comunale ha affermato De Angelis – chiede di dare dei segnali forti altrimenti difficilmente raggiungeremo una situazione di normalità. Il presidente del Consorzio Nicola Golia ha già assunto decisioni importanti in tal senso, avviando una serie di azioni di recupero crediti nei confronti dei Comuni morosi. Lelezione del Consiglio di Amministrazione, in programma per il 18 ottobre potrebbe essere un ulteriore occasione per rimarcare un certo cammino nella direzione del risanamento. Infatti, stando alla disanima del presidente Golia la situazione finanziaria del consorzio GeoEco sulla carta risulta attiva, ma a causa dei mancati pagamenti da parte di molti comuni consorziati, è deficitaria.