Ci sono individui che solo per aver lamentato delle asserite minacce vengono osannati dai media, addirittura a suon di interviste in un caso hanno costruito un mito. Contemporaneamente quelli che subiscono attentati, pestaggi ed angherie di ogni tipo che vanno ben oltre qualche presunta minaccia, vengono ignorati. E’ il comportamento farabutto della quasi totalità della stampa italiana.
Un chiaro esempio di mitizzazione riguarda un giovane partenopeo che dopo aver scritto un testo che parla di Camorra, pubblicato da una casa editrice molto vicina al Pdl, raccontando peraltro fatti e circostanze che decine di cronisti hanno già detto prima di lui, adesso vive sotto scorta e in luoghi segreti. Di tanto in tanto lo fanno apparire in tv e per rinverdire il mito, gli fanno raccontare la vita blindata che è costretto a condurre, alimentando così la figura dello scrittore martire che in termini di copie e considerazione paga moltissimo. Gli stessi giornalistoni, che con questa loro informazione contribuiscono ad una sensibile pubblicità in termini di copie vendute, dimenticano chi ha pochi santi in paradiso, quasi sempre si tratta di persone che non hanno un editore importante dietro le spalle, quelli meritano di essere massacrati (non in termini metaforici ma reali) in silenzio, devono subire senza che nessuno sappia. Lo scorso venerdì il giornalista Alfredo Di Lettera, direttore responsabile di Vitulazio24ore.it, una piccola testata del casertano, è stato pestato da un imprenditore edile locale, che non ha espresso in questo modo il suo poco apprezzamento per un servizio relativo a vicende di politica ed edilizia. Stando a quanto si è appreso l’uomo avrebbe percosso il giovane giornalista dopo averlo inseguito per strada. Soccorso dai Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, che constatate le particolari condizioni di salute, hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza che trasportato il giovane cronista al pronto soccorso più vicino. Alfredo Di Lettera, 27 anni appena compiuti, giornalista da diversi anni è stato trattenuto fino a tarda nottata all’Ospedale “Melorio” di Santa Maria Capua, sotto attenta osservazione medica e infermieristica, per i vari traumi facciali subiti a causa dei numerosi colpi subiti. A destare preoccupazione è una sospetta lesione ossea nasale che sarà accertata nelle prossime ore con una serie accertamenti specialistici presso la predetta struttura ospedaliera. Denunciato invece il suo aggressore che è stato già identificato dai Carabinieri della Stazione di Vitulazio, agli ordini del maresciallo Crescenzo Iannarella. La stampa italiana tace avvolta nelle sue marchette.

Salvatore Pizzo