Iniziativa dell’Associazione Culturart e del comitato civico “S. Anna”
Cinque di edicole votive stanno per essere riattualizzate, mediante la collocazione di copie di maioliche ottocentesche realizzate da ceramisti del territorio.
Presentazione del progetto
6 marzo ore 16,30 presso la sala della Chiesa Sant’Anna
La realizzazione di edicole sacre poste lungo le strade delle città e paesi del Sud Italia è un fenomeno che trae le sue origini dall’ epoca greca. Presso i Greci, infatti, era abitudine costruire per gli Dei altari oggetti di cura e di devozione. Testimonianze di questa pratica si riscontrano anche nel mondo romano, in particolare dai ritrovamenti di Ercolano e Pompei dove sono state scoperte bacheche dedicate a divinità pagane, poste agli ingressi delle case e delle ville. In seguito, con la gran diffusione del Cristianesimo la pratica di costruire altari e spazi sacri è andata sempre più espandendosi; temi e figure cristiane andavano via via sostituendosi alle immagini degli Dei pagani. Le edicole sacre diventano così una caratteristica comune dell’immagine urbana, ma anche dell’architettura rurale di tutta Italia ed in particolare del Meridione.
Esse sono espressione dell’arte e della religiosità popolare e venivano edificate da privati cittadini in atto di devozione o di riconoscenza per una grazia ricevuta (ex voto) verso i santi e la Madonna. Spesso si trattava di vere e proprie piccole opere d’arte realizzate dai maestri scalpellini del posto; decorate minuziosamente, adornate di fiori, racchiuse in grate di ferro battuto ed illuminate da lucerne votive, conferivano una nota di folklore alla vita cittadina. Dette comunemente “Madonnelle” venivano poste a protezione di una casa o di una strada per interessamento di categorie di mestieri (macellai, ortolani, ecc.) e le donne del rione dette “madonnare” curavano e tenevano viva la devozione per tali immagini sacre, che diventavano così un punto di riferimento per tutto il vicinato, in quanto luoghi aggregativi di culto per recitare il rosario o semplici orazioni nel corso della giornata.
La scelta di restaurare le edicole votive di Giugliano nasce dal connubio fra l’Associazione “Culturart” ed il comitato civico “S.Anna”, riprendendo un’idea del compianto Parroco Don. Tommaso Cuciniello, con il supporto di artisti e ceramisti del territorio di Giugliano.
Il comitato, avendo individuato numerose edicole votive vacanti e danneggiate dall’usura del tempo nonché dall’incuria dei proprietari, chiede all’associazione una collaborazione fattiva per il recupero di tali opere.
L’associazione Culturart ha avviato così un progetto di censimento di tutte le edicole votive del centro storico di Giugliano che al momento risultano vuote. La mappatura di tali edicole è consultabile sul sito dell’associazione (www.culturart.info) e rappresenta una base sulla quale impostare un lavoro di riqualificazione e attualizzazione. La scelta di fotografare le edicole vuote e mostrarle tramite il web nasce dall’esigenza di sensibilizzare la popolazione sulle gravi condizioni di incuria in cui versano e sul rischio di totale scomparsa che esse corrono.
cinque di queste edicole, situate nel quartiere di Sant’Anna, cuore del centro storico di Giugliano, stanno per essere riattualizzate mediante la collocazione al loro interno di opere d’arte ispirate alla tradizione delle edicole votive giuglianesi, realizzate da artisti e ceramisti del nostro territorio (Domenico Savino, Carlo Melodia, Margaret iannuario, Giuseppe Faiello, Guppo Culturart).
La presentazione del progetto avverrà Martedì 6 marzo ore 16,30 presso la sala della Chiesa Sant’Anna.