"Basta rifiuti, chiediamo di conoscere tempi certi per la chiusura di Taverna del Re e la destinazione dei rifiuti stoccati finora", è questa la richiesta che gli amministratori ed i cittadini della zona giuglianese hanno rivolro al prefetto Pansa, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, che ieri ha ricevuto una delegazione guidata dal Sindaco Francesco Taglialatela, composta da alcuni parroci e da dieci cittadini,
ciò dopo che manifestanti hanno presidiato l’ingresso della Prefettura per sollecitare la chiusura (fissata per il 31 ottobre 2007) del sito di stoccaggio di Taverna del Re, al confine con Villa Literno, ma ormai a ridosso del centro abitato di Giugliano, e conoscere il piano di smaltimento dei rifiuti confezionati in balle che dal commissariato, protestano al Comune, "si ostinano a chiamare ecoballe". Il sit- in è stato deciso nel corso di una riunione che si è svolta nella ex chiesa delle Concezioniste, insieme con i parroci e i "Comitati ambientalisti di Giugliano- Qualiano e Villaricca". Per raggiungere Napoli, l ‘Amministrazione comunale ha messo a disposizione dei residenti due autobus. In piazza c’erano anche diversi rappresentanti istituzionali, gli ambientalisti di Legambiente e cinque parroci di Giugliano, armati di striscioni sono arrivati anche i bambini di tre classi del quarto e dell’ottavo circolo didattico di Varcaturo e Lago Patria. Anche se usare i bambini di scuola elementare per una protesta non è propriamente etico, sono piccoli è certamente non decidono da soli. "Rinnoveremo al Prefetto Pansa la richiesta di avere certezza dei tempi per la chiusura di Taverna del Re- ha detto il sindaco Francesco Taglialatela – ed essere messi a conoscenza del piano di rimozione dei rifiuti – circa un millione e mezzo di balle in rifiuti- accastati da genenaio 2006". La manifestazione ha seguito la lettera- appello dell’Amministrazione a Pansa, inviata l’8 ottobre. Per istruire la pratica di richiesta del danno ambientale il Comune ha messo al lavoro due legali. " Ci stiamo organizzando anche per costituirci parte civile – continua il sindaco Taglialatela -nel processo sullo scandalo rifiuti". Intanto il Comune ha istituito l’Osservatorio di Mortalità e Morbilità per Neoplasie, condotto dalla cooperativa medici di famiglia Co.me.f., ciò in attesa dell’istituzione di un registro di morti per tumore. Cinquanta medici, di cui quattro pediatri, sono al lavoro da aprile per registrare le vere cause di decesso dei loro pazienti. Lo scopo del monitoraggio sanitario, a supporto all’attività dell’Assessorato alla Salvaguardia del Territorio per la programmazione di misure di bonifica, è quello di delineare misure di prevenzione e protezione. Lo studio sarà completo entro la fine di novembre.