Gianluca Forestiere, manager 41enne della concessionaria Bmw M.Car di Teverola ha perso la vita la sera del 2 gennaio, dopo essere stato sballottato per due giorni tra gli ospedali dell’Asl Napoli 2 Nord. L’uomo, secondo quanto hanno riferito i familiari il pomeriggio dell’ultimo dell’anno aveva la febbre.
Sembravano i sintomi di una forte influenza, con mal di pancia e di stomaco, si è così recato all’ospedale di Pozzuoli, dove è stato visitato e sottoposto alla somministrazione di una flebo con antipiretico che gli ha fatto abbassare la temperatura corporea reidratandolo. Il 41enne è restato in osservazione poco più di un’ora e poi è stato dimesso. Una volta rincasato l’uomo ha avvertito però dolori lancinanti allo stomaco accompagnati da una forte emicrania, così la situazione è precipitata.
Il pomeriggio del 2 dicembre il manager ha perso conoscenza e a quel punto la moglie ha allertato disperata il 118. Verso le ore 18 è arrivato al pronto soccorso di Pozzuoli, dove i medici hanno deciso di sottoporlo ad una tac allo stomaco, ma l’unico macchinario della Radiologia era guasto a causa della mancanza di un pezzo di ricambio, così il paziente è stato trasferito al San Giuliano di Giugliano per la tac. Dall’esame strumentale è emerso un quadro che avrebbe convinto i sanitari di Giugliano a riportarlo a Pozzuoli, dotato del reparto di neurochirurgia, ma a Pozzuoli Gianluca Forestiere è arrivato purtroppo già in fin di vita intorno alle 21.30, quando è sopraggiunto l’arresto cardiaco. Il corpo dell’uomo purtroppo non ha retto al tempo impiegato per percorrere i 27 chilometri che separano i due nosocomi.
Il decesso è ora al centro di una delicata indagine coordinata dal pm Manuela Persico, avviata dopo la denuncia sporta alla polizia dalla moglie 36enne Emanuela Falco, che chiede giustizia. La procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica. Dall’esame autoptico si potrà iniziare a districare un caso che i familiari, rappresentati dall’avvocato Amerigo Russo, considerano di malasanità, e si potrà far luce su quanto accaduto nelle ultime 36 ore di vita del 41enne. Nei prossimi giorni si procederà all’autopsia e, contemporaneamente, partiranno gli avvisi di garanzia all’indirizzo dei medici in servizio negli ospedali di Pozzuoli e Giugliano che hanno avuto in cura il paziente. Per adesso si procede contro «soggetti da identificare», ma gli accertamenti degli inquirenti sono già iniziati per individuare i responsabili che hanno accolto, trasferito e poi deciso per il rientro a Pozzuoli, dopo averlo sottoposto alla tac allo stomaco.
L’uomo, che si era da poco trasferito ad Arco Felice, lascia la moglie e due bimbe piccole.
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