Il 14 settembre 1981 in Valdonega (Verona), Giuseppe Piccoli, ritenuto uno dei più importanti poeti italiani della seconda metà del ‘900, partì dall’albergo dove alloggiava per recarsi a casa dei genitori, dove con un coltello da cucina uccise il padre Sante, 68 anni, docente di latino e greco in un liceo che morì dopo due settimane di agonia, Piccoli ferì gravemente anche la madre Vittorina Amighina.
Il Parricida aveva 32 anni e fu giudicato incapace di intendere e volere e ritenuto un soggetto socialmente pericoloso, finì prima in una struttura sanitaria a Reggio Emilia, poi fu trasferito all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario “Filippo Saporito” di Aversa dove il 17 febbraio 1987 si impiccò.