A Gricignano d’Aversa è stato realizzato un piccolo edificio ad uso privato con una tecnologia di avanguardia per la protezione da eventi sismici: la costruzione è stata isolata alla base mediante l’uso di dissipatori di gomma. La tecnologia dell’utilizzo di isolatori antisismici alla base dei pilastri per gli edifici in cemento armato è abbastanza nota, anche se, a causa dell’elevato costo, il suo utilizzo è pressoché inesistente. Per le prove sperimentali di questa costruzione ha collaborato anche il gruppo di ricerca diretto dal Federico Mazzolani docente del dipartimento di Analisi e Progettazione strutturale della facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II.

Tali prove hanno lo scopo di verificare il reale funzionamento dei dispositivi di isolamento e di validarne l’efficacia rispetto alle sollecitazioni dinamiche derivanti da un sisma: l’edificio risulta poco vulnerabile in caso di evento sismico e le prove sperimentali danno una misura oggettiva della riduzione del rischio. La tecnologia dei dissipatori è stata applicata anche alla nuova scuola in via di costruzione a San Giuliano di Puglia. La costruzione di questo edificio risulta essere un vero ‘faro architettonico’, un’oasi in mezzo al deserto in una terra dove l’unico obiettivo è quello della cementificazione selvaggia irriguardosa dell’impatto ambientale. Si spera, dunque, in una vera conversione della mentalità della cultura architettonica in una terra altrimenti destinata solo ad un’accozzaglia di costruzioni senza senso estetico-funzionale: forse questo esempio innovativo spianerà la strada verso una ‘nuova cultura architettonica’. La costruzione dell’edificio di Gricignano di Aversa costituisce una novità per un duplice motivo: sia perché è la prima volta in Italia che un privato decide di costruire una palazzina per uso proprio impiegando isolatori sismici (senza ricevere nessun contributo o agevolazione dallo Stato) sia perché ha consentito di mettere a punto una metodologia/tecnologia per collaudare la costruzione e determinare attraverso misure sperimentali l’effettiva riduzione del rischio rispetto all’evento sismico.

Nicola Palumbo