A Casaluce sta avvenendo un qualcosa di surreale, un conflitto tra la comunicazione mobile è la sacralità del locale cimitero.
La questione è stata posta da alcuni attivisti della locale opposizione politica di centro sinistra, che contestano la decisione dell’ amministrazione comunale del centro destra di autorizzare H3g all’installazione del ripetitore “blasfemo” nel cimitero, un impianto per il quale il Comune dovrebbe incassare un canone annuo di 15mila euro. I politici del paese parlano di “decisione sconcertante”, il nostro giornale ha provato a chiedere lumi ad H3g, ma a quanto pare in questa vicenda oltre al cimitero si dovrà tirare in ballo anche qualche medium: parlare con l’ufficio stampa dell’operatore telefonico, che per definizione dovrebbe curare la comunicazione in maniera efficace, è un esercizio davvero difficile. Lunedì sera abbiamo chiamato alla H3Gg, numero 02/44581, abbiamo chiesto di parlare con l’ufficio stampa, e una voce femminile ha detto che non c’erano problemi, ma per passarci qualcuno dovevamo necessariamente dire il nome della persona di cui avevamo bisogno, inutile dire che eravamo un giornale e certamente non possiamo conoscere i dipendenti di tutti gli uffici stampa del mondo. La signorina desolata ci ha detto che gli dispiaceva, ma se non avevamo un nome a cui rivolgerci non poteva passarci all’ufficio stampa. Per sapere come si chiama qualcuno dei giornalisti che ci lavorano, non ci resta che il medium… Sal.pi.