“I rapporti con le istituzioni sono dominati dal mimetismo. Sono rapporti di reciproca funzionalità, un concetto che è stato fissato da sentenze ormai passate in giudicato. In pratica l’accordo tra padrini e leader politici nazionali avviene mediante gli esponenti locali del partito nel territorio controllato dai boss”. Una dichiarazione che è un vero atto di accusa nei confronti del “sistema” politico del nostro territorio, l’ha rilasciata il Coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Franco Roberti, parlando dei rapporti tra la politica ed il Clan dei Casalesi con l’Espresso.

Di fronte ad un’accusa così grave, proveniente da una fonte così autorevole, ci saremmo aspettati delle precisazioni rettifiche, almeno uno straccio di reazione da parte dei partiti e dei loro affiliati, invece nulla, solo silenzio e, come recita un vecchio adagio, viene da dire: “Chi tace acconsente”. Intanto lo scrittore Roberto Saviano, autore di un libro che “denuncia” cose della Camorra che i nostri giornalisti raccontano da anni, ha detto al giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung che non riesce ad avere più contatti con nessuno perchè i camorristi lo vogliono uccidere, chissà perchè ce l’hanno solo con lui e non con i tanti che da anni, anche oggi, divulgano sui giornali gli atti criminali del clan. Intanto il suo libro vende sempre più copie.

 Salvatore Pizzo