Abbiamo avuto un dialogo con Eileen Fleming, americana di New York, attivista contro le guerre attuate dall’amministrazione Bush prima in Afghanistan e poi in Iraq. Fleming, che è anche un’artista, autrice di fiction di ambientazione storica e di poesie, in particolare critica quella corrente di pensiero, definita cristiano-sionismo, diffusa soprattutto negli U.S.A., che non legge la Bibbia alla luce degli insegnamenti dei Vangeli.

Il cristiano-sionismo non dà quindi adeguata importanza ai concetti di amore e perdono, ed è così, per Eileen, una eresia che tradisce il vero spirito del Cristianesimo. I seguaci del cristiano-sionismo appoggiano incondizionatamente lo Stato d’Israele, dato che, secondo la loro teologia, la sua nascita è stata un segno della vicinanza della felice fine dei tempi…tuttavia, essi pensano anche che ciò debba portare all’annientamento finale degli ebrei se questi non si convertiranno dalla loro antica religione. Inoltre la Fleming, che si definisce cristiano-celtica, con riferimento non solo ad una parte delle sue origini ma anche alla sua spiritualità, che valorizza molto il senso della natura, particolarmente sentito dagli antichi sacerdoti druidi dell’antica civiltà celtica, illustra anche il suo impegno a favore dell’affermazione di partiti politici statunitensi non compresi nel duopolio repubblicani-democratici, e del disarmo nucleare. Altri importanti obbiettivi dell’attività di Eileen sono l’azione a favore della libertà del popolo palestinese e di Mordechai Vanunu, del quale è anche amica. Quest’ultimo, tecnico della centrale di Dimona di origine ebraica, poi divenuto cristiano, denunciò il nucleare illegale israeliano, e trascorse oltre 18 anni di carcere…Attualmente Vanunu, di radici marocchine, ha nuovamente problemi giudiziari, a causa di accuse mossegli dalle autorità israeliane, a parere di Eileen decisamente pretestuose

D.) Lei è un’ animatrice dell’organizzazione "We are wide awake" [Noi siamo (completamente) svegli], da tempo impegnata per la pace in Medio Oriente, ed in particolare a favore dello smantellamento dell’arsenale nucleare israeliano: quali sono le principali iniziative che avete promosso per portare avanti questo obbiettivo?

R.) Io sono l’unica nell’organizzazione tecnicamente, impiego una persona in rete per mantenere il sito, ma sono responsabile per tutto il contenuto. E’ dal dopo 11 settembre [2001, n.d.r.] che io cerco per una via migliore del volere vendetta o dell’essere spaventata. Mi sono collegata con un gruppo interreligioso che sta cercando di fare qualcosa di positivo per costruire una consapevolezza [sulla negatività, n.d.r.] del Muro [voluto da Sharon, n.d.r.] e finanziare il piantare alcuni milioni di alberi di olivo che sono stati spianati [dagli israeliani, n.d.r.] con lastre di calcestruzzo e recinti elettrificati. Riguardo l’impegno per la pace in Medio Oriente, ecco un estratto dal mio blog del 25 maggio 2006: "Come una bambina, io non ho mai capito perchè c’è stata una Nagasaki dopo Hiroshima. Gli adulti vorrebbero dirmi che l’uso americano dell’arma nucleare “salvò migliaia di vite americane”, quando io ho chiesto: “Cosa [dire, n.d.r.] a proposito delle migliaia di giapponesi che morirono?” Essi vorrebbero sospirare, ma mai nessuno ha dato una risposta. Alle pagine 102 e 103 di “Vivendo la pace” di John Dear, egli ha scritto: “Gli Stati Uniti non hanno avuto bisogno di alcuna caduta più di bombe dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, malgrado la diffusa idea sbagliata all’opposto”. Gli storici e ricercatori più in vista …hanno provato che la guerra era verso la fine, e che il governo statunitense lo sapeva. Ciò che gli storici ci stanno dicendo è che gli U.S.A. avevano la bomba atomica e progettavano di usarla prima della resa giapponese, nell’ordine [di idee, n.d.r.] del mostrare che gli Stati Uniti, non l’Unione Sovietica, sarebbero stati riconosciuti come la maggiore superpotenza. Coloro che bombardarono Hiroshima e Nagasaki avevano inteso inviare un forte segnale al governo sovietico, non terminare la guerra. Essi allora giustificarono una corsa alle armi nucleari da un trilione di dollari, che significarono un grande affare per il Pentagono, e bilioni di dollari in profitti per armi fabbricate. I bombardatori atomici non avevano bisogno della forza per la capitolazione giapponese, essi hanno deliberatamente sganciato per assicurare la superiorità sopra l’Unione Sovietica. Il Giappone era vicino al collasso […]. Gli Stati Uniti sapevano questo. Gli Stati Uniti avevano decifrato i cablogrammi giapponesi ai sovietici. Così, in definitiva, tutto ciò che cerco è la verità. Il fatto che qualsiasi paese/Stato che è in possesso di armi nucleari farà che altri le vogliano a loro volta [sganciarne, n.d.r]. Suona come una fantasia, ma un largo disarmo nucleare mondiale è la sola risposta. Ed anche a me non piacciono gli spacconi, e i due migliori amici nel mondo, U.S.A. e Israele sono diventati due grandi bulli. Israele blocca Vanunu per oltre 18 anni davvero, ora sono 20 anni, per il dire [da parte di Vanunu, n.d.r.] la verità. Ma Israele non ha firmato l’NPT [Trattato di non proliferazione nucleare, n.d.r.], nessuno degli ispettori è mai potuto entrare dentro Dimona, (che sta perdendo e mettendo in pericolo la salute e la sicurezza! Dei cittadini israeliani) e al governo israeliano è permesso di continuare una politica di ambiguità nucleare a causa della collusione del silenzio degli U.S.A., muovendo guerra contro l’Iraq sull’idea che WMD [armi di distruzione di massa, n.d.r.] potrebbero esserci, quando Israele ha una riserva che non è mai stata ispezionata… è qualcosa che io spero il governo U.S.A. vorrebbe considerare, quando essi discorrono riguardo la guerra al terrore e sul perchè alcune persone ci odiano. Potrebbe essere l’ipocrisia nella politica estera, può darsi?

D.) E’ stata di conseguenza impegnata a favore della libertà di Mordechai Vanunu, l’ingegnere della centrale di Dimona, attualmente cristiano, di origine ebraica, che denunciò il nucleare illegale dello Stato d’Israele: può indicare le principali violazioni dei diritti umani sofferte da Vanunu dal 1986, anno della sua denuncia?

R.) No, Vanunu fu a un minimo livello tecnico, non uno scienziato, non un ingegnere. Egli ha due lauree, però: in Filosofia e Geografia. [Riporto, n.d.r.] da una lettera che ho scritto al governo israeliano, che menziono un poco: "Cari primo ministro Ariel Sharon, ministro della Giustizia Tzippi Livni, ministro della Difesa Shaul Mofaz, ministro degli Affari Esteri Silvan Shalom, Ophir Paz-Pines, ministro per gli Interni e [riporto, n.d.r.] da [una lettera per] il Consolato Americano, datata 19 settembre 2005 [relazione 441], dal signor Boaz Oren, egregio delegato dirigente al Ministero della Giustizia riguardante Mordechai Vanunu, [che, n.d.r.] spinse me a poche più domande: “Io sono una curiosa cristiana e cittadina americana e spero ed ho fiducia che uno di voi sarà capace di illuminarmi considerando le seguenti questioni: 1) Vanunu fu perseguito e condannato per trasmissione di una informazione segreta con l’intento di danneggiare la sicurezza dello Stato…e di aiutare il nemico durante lo stato di guerra. Vanunu scontò i suoi 18 anni e più e come la sicurezza israeliana non è stata infranta dalle sue azioni di venti anni fa, esattamente perchè egli è ancora tenuto prigioniero? 2) Il signor Vanunu è impedito nell’avere contatti o scambi d’informazione con cittadini stranieri o residenti oltre a chiacchierare su Internet. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dalle Nazioni Unite nel 1948 fu ratificata da Israele e l’articolo 18 dichiara: "Ognuno ha il diritto alla libertà di pensiero e di coscienza". L’articolo 19 stabilisce: "Ognuno ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione; il diritto include la libertà di sostenere opinioni senza interferenze e ricercare, ricevere e comunicare informazioni ed idee attraverso ogni mezzo e nonostante le frontiere". La mia risposta è perchè una democrazia rifiuta questi articoli che essi hanno accettato sostenuto? 3) La corte ha accettato la valutazione dello Stato che il signor Vanunu potrebbe probabilmente rivelare una informazione segreta supplementare, non precedentemente pubblica, così danneggiando ulteriormente gli interessi per la sicurezza d’Israele. Io mi domando cosa ha preso posto segretamente negli ultimi venti anni e perchè agli ispettori dell’IAEA non è stato permesso andare sottoterra e controllarlo fuori [lo stabilimento nucleare israeliano di Dimona, n.d.r.]? 4) Il signor Vanunu ha ripetutamente affermato in varie comunicazioni trovate nella sua cella della prigione che la sua lunga prigionia non aveva sottomesso o diminuito la sua determinazione e intento di svelare e rendere noto materiale confidenziale riguardante il suo lavoro classificato…Vanunu ha attualmente preparato un numero di taccuini con bozze dettagliate e grafici, includendo esaurienti documenti di strutture, congegni, metodi e procedure…che nell’opinione della Corte egli si augurava di rendere pubblici. La mia domanda è come tutti questi materiali siano in possesso del governo israeliano e naturalmente [quali, n.d.r.] cose sono cambiate in venti anni e anche se Vanunu avesse potuto ricordare cosa aveva scritto e disegnato, a chi potrebbe importare? Come potrebbe, disegnando, [attingendo, n.d.r.] da memorie di venti anni fa danneggiare Israele? Vanunu ha manifestato una coscienza, non cattiveria, altrimenti avrebbe immediatamente venduto le foto che egli aveva ripreso a Dimona

D.) Partecipa ad un’iniziativa a Betlemme in favore della libertà del popolo palestinese e la fine dell’occupazione israeliana: lei è ottimista o meno circa il coinvolgimento dei politici americani in questo?

R.) Sì, sono ottimista perché in una democrazia, noi, il popolo, possiamo salire e possiamo diventare il governo; ecco perché mi sono candidata per la Casa della Repubblica Distretto 5 in Florida.

D.) E perchè?

R.) Qualcuno lo deve fare, e quando mi sono guardata intorno per cercare altre persone, ho visto soltanto me stessa. Quindi, la mia speranza è d’essere la prima – non un politico – di essere candidata al Congresso e di trattare argomenti che il congresso e i mass-media preferiscono ignorare.

D.) Lei è anche conosciuta per le sue produzioni artistico-culturali, perché è poetessa, scrittrice di fiction ispirati dalla storia, oltre che l’editore del blog di WAWA (dell’associazione "We are wide awake" – “Noi siamo ben svegli”). Può descrivere le caratteristiche principali di queste attività?

R.) WOW! Tutto ciò che posso dire è che i bambini iperattivi crescono e diventano adulti iperattivi: sono stata sempre così! L’11/9 è, quello che mi ha svegliata davvero e mi sono resa conto che alcune persone odiavano non soltanto la politica estera Americana, ma anche gli Americani! Io mi ritrovo solamente con gli americani bravi. Credo che il popolo dell’America è migliore del nostro governo attuale. Il sistema bicamerale è uno scherzo –nessuna delle parti ha né una visione né una passione al momento. La mia speranza è che gli indipendenti, i verdi, i socialisti, ecc., saliranno e saranno una scelta vitale e “sarà il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo” [citando, n.d.r.]-Gandhi.

Antonella Ricciardi

(Ha collaborato alla traduzione dall’inglese Terry Marshall)

nella foto sopra  Eileen Fleming e Mordech Vanunu