Il Clan dei Casalesi era alleato anche della danda della Magliana, emerge da un’inchiesta della Dia e della Guardia di Finanza, che ieri ha portato al sequestro di sedici società tra cui alcuni supermercati usati come copertura per riciclare danaro sporco.

Sono stati individuati anche Conti correnti messi a disposizione del Clan dei Casalesi che erano nella disponibilità anche della Banda della Magliana (clan Nicoletti). L’operazione di ieri ha portato a 24 arresti e a 48 denuncie, tra le persone coinvolte ci sono anche insospettabili professionisti. Fondamentali si sono rivelate le dichiarazioni del pentito Salvatore D’Alessandro che ha raccontato gli intrecci dell’organizzazione nostrana con quella capitolina, i fatti da lui raccontati risalgono quasi tutti a oltre 10 anni fa e cioè al periodo che va tra il 1995 ed il 1996. Un solo episodio contestato risale al 2003. Intanto i magistrati della Dda di Napoli si sono incontrati nei giorni scorsi con i loro colleghi della Procura di Roma, per fare un punto sulla situazione delle indagini relative al presunto tentativo dei Casalesi di rilevare la Lazio, vicenda in cui è indagato anche l’ex calciatore Giorgio Chinaglia. Un’altra novità relativa all’attività del Clan di Casal di Principe, arriva dalla Questura che ha disposto che i funerali di Michele Caterino si svolgano solo in forma privata. L’uomo fratello del boss Nicola è stato ucciso con colpi di pistola sabato scorso a Cesa.

Di red