Il fatto che nelle redazioni dei giornali spesso si faccia prevalentemente un’opera di “copia incolla” è sempre più evidente: l’altro ieri è bastato l’errore di un collega che lavora per un’agenzia di stampa, per far sì che lo sbaglio venisse replicato a catena da quasi tutti i giornali italiani, che nella quasi totalità dei casi pubblicano i dispacci delle agenzie come se fossero a prova di infallibilità, senza nemmeno un minimo di verifica.
Così ad Aversa è spuntato un termovalorizzatore che non c’è, la notizia riguardava le azioni del Csm a tutela dei magistrati che si stanno occupando dell’inchiesta sul termovalorizzatore di Acerra. Questa piccola vicenda dimostra come a volte le castronerie diventano vere, è il meccanismo del “copia incolla”.