La Birmania il prossimo 7 novembre andrà al voto, ma la giunta militare che opprime il paese ha tolto alla leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi oltre alla libertà anche il diritto di voto. Il nome della premio Nobel della pace e cittadina onoraria di Aversa "non compare nella lista degli aventi diritto al voto", ha fatto sapere un funzionario di Bahan, la città dove Aung San Suu Kyi vive agli arresti domiciliari.
La Birmania il prossimo 7 novembre andrà al voto, ma la giunta militare che opprime il paese ha tolto alla leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi oltre alla libertà anche il diritto di voto. Il nome della premio Nobel della pace e cittadina onoraria di Aversa "non compare nella lista degli aventi diritto al voto", ha fatto sapere un funzionario di Bahan, la città dove Aung San Suu Kyi vive agli arresti domiciliari.