Per far fronte alla carenza di fondi delle singole scuole, che non riescono nemmeno a pagare lo stipendio al personale supplente, nei giorni scorsi il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni (nella foto) aveva fatto in modo che i soldi fossero reperiti dalle contabilità speciali dell’Uffici scolastici provinciali, una decisione, che stando a fonti sindacali in molti casi è destinata rimanere solo sulla carta. Gli uffici provinciali in vari casi non hanno soldi, in pratica le scuole sono in dissesto finanziario.

I casi più eclatanti sono molti ed allarmanti, secondo la Cgil: “Mancano 60 milioni di euro per stipendi ma nelle contabilità speciali degli Uffici scolastici della regione non ci sono più soldi. Le scuole della Toscana hanno debiti con i supplenti per oltre 16 milioni di euro ma l’Ufficio scolastico regionale dice che nelle contabilità speciali ci sono solo 500.000 euro. In Abruzzo l’ufficio scolastico regionale, già due mesi fa, in una sua nota affermava di non avere più finanziamenti per la copertura delle supplenze brevi e invitava le scuole a ricorrere ad eventuali disponibilità di cassa. In Piemonte nella contabilità speciale dell’Ufficio scolastico di Torino ci sono solo 70.000,00 € che bastano appena a coprire la richiesta della Direzione Didattica San Mauro Torinese (TO) cha a dicembre del 2006 aveva segnalato un fabbisogno di 68.865,00 euro. L’ufficio di Biella ha 1.000.0000 di euro di debiti per stipendi da pagare con una giacenza di 19.000 euro.” Insomma mentre i politicanti litigano la gente lavora senza sapere quando prenderà lo stipendio, a tutto questo si stanno aggiungendo anche i ritardi di una ditta privata per l’aggiornamento dei software che servono a calcolare le buste paga.

Di red