Continua la ressa di alcuni politichini aversani che aspirano a diventare consiglieri provinciali di Caserta, come se fosse un qualcosa di prestigioso, certo nella loro ottica lo è. Passare dal nulla alla provincia è indubbiamente un salto di qualità, ma questi politichini aversani non percepiscono nemmeno lontanamente che essere aversani, o meglio ritenersi tali, e poi candidarsi per andare a sostenere l’esistenza di quell’ente chiamato “Provincia di Caserta”, significa legittimare il fatto che sia giusto che quell’istituzione abbia una potestà anche sull’Aversano, sull’Atellano, il Casalasco e il Liternese, territori che non sono casertani.