I giornalisti più bravi sono quelle che pubblicano le notizie rispettando la legge, le differenze onomastiche e corporative sono talvolta goffe ed anacronistiche, superate dai tempi, in Italia c’è la libertà di stampa, ma sopravvivono istituzioni del passato, quelle create quando la stampa per legge non non era libera. "Bisogna abolire quell’Ordine dei Giornalisti fatto da Mussolini solo per tenere sotto controllo l’informazione".

Lo ha detto recentemente Beppe Grillo annunciando per il prossimo 25 aprile il nuovo "Vaffa Day" sull’informazione. Il comico genovese, parlando dei giornalisti, dice: "Quelli veri? Saranno una ventina e sono tutti sotto scorta… Il giornalismo non c’e’ piu’". Venti è sicuramente un numero esageratamente risicato, probabilmente sono molti di più quelli bravi, questo giornale ricorda con simpatia quei “giornalisti pubblicisti” che, come si dice in gergo, fanno bucare i colleghi giornalisti “professionisti”, che specialmente in alcune realtà si atteggiano pieni di se pur firmando raramente qualche notizia che sia una primizia. Una buona parola anche per il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’editoria, Franco Ricardo Levi. "C’e’ questo Ricardo con una sola ‘c’ che e’ comparso dal nulla – dice Grillo – un giorno semplicemente per equiparare i blog ai giornali. Chi l’aveva mai sentito prima?". Ed al ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, Beppe Grillo dice: "Mi pare il ministro piu’ stupito d’Europa. Provate a guardare il blog di Gentiloni: mi sembra quello di mio figlio che va alle elementari…".

Di red