Il famigerato Clan dei Casalesi le cui azioni criminali con coraggio sono da anni denunciate e descritte da decine di cronisti coraggiosi del nostro territorio, sta diventando business anche nel settore musicale. I Casalesi sono diventati fenomeno di guadagno per chi si è auto pubblicizzato prodotti editoriali e cinematografici, asserendo minacce ricevute dal potente sodalizio malavitoso.

Presunte minacce scientemente divulgate mediaticamente, che hanno lanciato proficuamente “prodotti” denuncia, rivelando in realtà cose già dette da altri, addirittura in un film c’è stata la partecipazione attiva di qualche presunto affiliato al clan, peculiarità che chissà perchè è stata nascosta agli spettatori, sia italiani che estetri. Adesso ad affiancare la gamma di questa merce in commercio, stanno arrivando sul mercato anche produzioni musicali dello stesso genere. In un brano sono state campionate persino le parole di Nicola Schiavone, padre del boss Francesco detto «Sandokan», che in un’intervista si scagliò contro Roberto Saviano, scrittore napoletano che ha raccontato in un romanzo i fatti che noi apprendiamo dai tanti coraggiosi cronisti locali, definendolo “pagliaccio”. Intanto decine di giornalisti continuano a raccontare i drammi della loro terra, senza l’auslio di scorte e senza celebrità.

Salvatore Pizzo