Grazie a una norma approvata qualche tempo fa dal Consiglio dei Ministri che trasferisce gratuitamente ai comuni le proprietà demaniali presenti sul loro territorio, il complesso conventuale del Carmine verrà acquisito gratuitamente alla proprietà concludendo, a costo zero per il comune di Aversa, una vicenda che sta in piedi da circa venti anni.
Quanto alla destinazione, sembra molto probabile che la struttura debba essere restaurata in modo da poter ospitare tre istituti d’istruzione scolastica di competenza della provincia. Il tutto ancora una volta senza alcun onere da parte dell’ente locale che dovrebbe solo limitarsi a prendere in carico il complesso e i nuovi istituti scolastici che verrebbero realizzati con fondi della Provincia. A darne notizia è il consigliere di maggioranza, esponente di Forza Italia, Elia Barbato. Interpellato telefonicamente sul tema di chi fosse la proprietà del complesso che era stata data come acquisibile dal Comune nel corso di un convegno tenuto nel maggio 2005 dove, come sottolineato dal sindaco a fronte di un valore stimato in 6 milioni e 600 mila euro era stato ottenuto il prezzo contenutissimo di soli 900 mila euro grazie all’intermediazione dell’allora sottosegretario di Stato alla Giustizia senatore Pasquale Giuliano, Barbato ha sottolineato come l’Amministrazione si sia già attivata per ottenerne dal demanio l’acquisizione gratuita. “Purtroppo i tempi della burocrazia sono lunghi –ricorda Barbato- ma una volta ottenuta non avremo che concedere il complesso in uso gratuito all’Amministrazione Provinciale che attraverso il vice presidente Nicola Golia ha già chiesto al Comune dei locali nei quali alloggiare tre istituti scolastici”. “Avendo a disposizione la struttura del Carmine che compre –ricorda il consigliere di maggioranza- una superficie di oltre 3700 metri quadrati sarà possibile realizzare i tre istituti a totale carico della Provincia che ha a disposizione circa 20 milioni di euro per realizzare le strutture scolastiche di cui ha necessità”. Dunque il complesso del Carmine, fondato nel 1315 dai frati carmelitani che arrivarono ad Aversa e che rappresenta un pezzo di storia importate della città, per i passaggi di mano e gli usi che ne sono stati fatti nel corso dei secoli, dopo essere stato preso in affitto dall’Amministrazione Provinciale per ospitare negli anni ’70 e ’80 il liceo scientifico “Fermi” potrebbe tornare ad essere sede di istituti scolatici provinciali, diventando una sorta di cittadella studentesca collocata nel centro storico di Aversa. Un futuro possibile ma, purtroppo, realizzabile nei tempi canonici della burocrazia stando a quanto affermato da Elia Barbato che nel 2005, quale assessore delegato alla programmazione complessa aveva affrontato il problema sollecitandone la soluzione. Un futuro di cui sembra, però, non essere stato informato l’estensore del bilancio di previsione recentemente approvato dal momento che a pagina 7 del bilancio triennale delle opere pubbliche 2011-2013 per l’annualità 2013 è stato previsto l’impegno di un finanziamento statale di 14 milioni di euro per “Acquisto e ristrutturazione del Complesso del Carmine”. Un complesso che, invece, dovrebbe arrivare gratuitamente alla città, cosi come gratuitamente dovrebbe esserne realizzata la ristrutturazione. Possibile che chi ha redatto il bilancio non fosse informato di questo sostanziale particolare della vicenda che, se noto, avrebbe consentito di destinare quei fondi ad altri usi ?
ANTONIO ARDUINO