Gentile direttore, la giunta regionale della Sicilia, per mera incuria, perde un importante investimento per l’isola : il raddoppio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. sia dal punto di vista strutturale che occupazionale. Intatti il piano originale A della Fiat prevedeva l’ampliamento dello Stabilimento, che avrebbe così determinato notevoli investimenti con parecchie centinaia di assunzioni;
l’azienda torinese ha dovuto quindi ripiegare sul cosiddetto piano B che prevede soltanto 250 assunzioni ed un investimento di circa 500 milioni di euro. Questo è avvenuto perché il contratto di programma dello stabilimento di Termini Imerese, siglato dalla regione Sicilia per la infrastrutturazione e lo sviluppo delle attività di fornitura di componenti, non è stato onorato. Le ragioni sono note a tutti! Il costo di una autovettura prodotta in Sicilia, per mancanza di infrastrutture, costa mediamente l’8% in più delle auto prodotte a Torino. Notevole è dunque il disvalore che l’azienda Fiat deve sostenere. Ai disoccupati, ai giovani ed ai cittadini tutti il commento su questa anacronistica vicenda. Ha ragione il segretario della CGIL a chiedere un incontro urgente con l’Assessore all’industria della regione per discutere in modo approfondito della questione Fiat; contestualmente, però, avrebbe dovuto denunciare all’opinione pubblica che la regione Sicilia ha fatto saltare il contratto di programma colpendo pesantemente l’occupazione, l’investimento e lo sviluppo della regione perdendo di conseguenza una grande occasione. Distinti saluti
Raffaele Pirozzi – Napoli