Anna Scognamiglio, il giudice relatore dell’ordinanza con cui il tribunale di Napoli concesse la sospensione della legge Severino a Vincenzo De Luca, consentendogli di restare in carica e indagata dalla procura di Roma nell’inchiesta che ha coinvolto il Presidente della Regione Campania, sarà trasferita al tribunale di Aversa.
La Prima Commissione del Csm ha dato parere favorevole alla destinazione normanna, che lo stesso magistrato aveva chiesto per prevenire il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale. Tra le tre destinazioni alternative, era stato anche indicato il tribunale di Cassino, escluso però dal Csm perché avrebbe determinato il trasferimento a Perugia dell’inchiesta della procura di Roma che riguarda il magistrato, suo marito, il governatore della Campania e altre persone. Ritenuto troppo vicino a Napoli anche il tribunale di Torre Annunziata, distante dal capoluogo solo 8 chilometri, la scelta è ricaduta dunque sul Tribunale di Aversa- Napoli Nord per la maggior distanza chilometrica.
Intanto il magistrato resta ferma sulla sua posizione prendendo le distanza dal marito, l’avvocato Guglielmo Manna, che secondo il Csm avrebbe strumentalizzato il ruolo chiave della consorte di relatrice della causa da cui dipendeva il futuro politico di De Luca, con l’obiettivo di ottenere dal governatore la nomina a direttore generale di una Asl. Scognamiglio ribadisce che i rapporti con il marito si erano deteriorati da tempo e che per questa ragione non avrebbe mai potuto violare i suoi doveri per favorire la carriera del coniuge.
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