(Quest’articolo fa parte della nostra campagna non acquistare case ad Aversa) Cresce il turismo in Campania, ma questa miniera doro non ha nulla a che vedere con il nostro territorio afflitto dalla solita classe dirigente che conosce solo un unico strumento di guadagno, case costruite in maniera balorda, quartini brutti che distruggono il territorio. Secondo un monitoraggio dell’Assessorato regionale al turismo e ai beni culturali, si segnalano aumenti fra il 3 e il 10% in tutte le zone di mare in Campania, con buone proiezioni anche per settembre.
Un turismo che ci interessa, abbiamo il mare a pochissimi chilometri, ma questo dato sembra essere di difficile comprensione per questi quartinari della psedudo politica e della pseudo imprenditoria nostrana. Aumentano anche i flussi del turismo internazionale, si segnalano nello specifico aumenti tra il + 5 ed il +10% nelle isole del Golfo di Napoli ed in Penisola Sorrentina, + 3-5% in Costiera Amalfitana e nel Cilento, + 3-4% nella citta’ di Napoli, con un’occupazione media delle strutture ricettive di circa il 60%, di circa l’8 per cento nei Campi Flegrei con 600 pacchetti turistici venduti dagli operatori, mentre in provincia di Caserta, l’incremento e’ del 2%, (con agriturismo e Bred & Breakfast si arriva a +10%), numeri che però non riguardano la zona aversana che in questa incomprensibile provincia casertana è costretta a stare. Nessuno è arrivato a visitare il nostro patrimonio artistico, monumentale, i grandi uomini di piazza Municipio pensano solo a qualche licenzia edilizia che a spese dellassetto territoriale porta a guadagnare alle pletore di quartinari – imprenditorisolo pochi milioni di euro, numeri da sfigati che vanno per il poco. Che ne sanno questi turismo, ricettività turistica, alberghi, campeggi, villaggi, agriturismi, nulla di tutto questo ci ritroviamo in zona, niente per accogliere e soddisfare gente che ci porterebbe soldi freschi solo per ammirare i nostri beni artistici. Solo palazzi brutti fatti di appartamenti che non valgono nulla, ma che dei folli pagano a caro prezzo. Se ad Aversa il territorio è stato tutto occupato dai quartini, potrebbero approfittarne gli amministratori dei comuni confinanti, ma pare assai difficile che dei politici locali siano in grado di capire queste dinamiche. Sulla base delle prenotazioni gia’ ricevute, e delle sensazioni degli operatori, le previsioni sui flussi turistici per il prossimo settembre 2006 dovrebbero attestarsi su un incremento di oltre il 5%, e il dato potrebbe ulteriormente migliorare stando alle richieste che stanno pervenendo in questi ultimi giorni di agosto. LAdn Kronos ha scritto che: un particolare interesse si registra per le località meno conosciute, con una caratterizzazione di vacanza rurale rivolta agli itinerari culturali, per lo piu’ concentrati sulla fascia Costiera cilentana. Continua l’espansione del mercato inglese dopo il buon andamento registrato nel 2005. Insomma solo noi rinunciamo a cibarci di questa torta che si chiama turismo. Il dato positivo del comparto è confermato anche da unindagine di Agriturist (Confagricoltura), che ha rilevato che nei mesi di luglio ed agosto gli ospiti provenienti dallestero in Italia hanno superato gli ospiti italiani. Ci chiamiamo Agro Aversano e non abbiamo agriturismi. Secondo i dai di Agriturist: il 42% delle aziende di questo segmento turistico, registra un incremento degli ospiti (+ 5%) e, in misura più contenuta (a causa della riduzione della durata dei soggiorni), un aumento delle presenze (+3,5%). Il fatturato delle aziende cresce, anche grazie ad un lieve incremento dei prezzi, ma i redditi, dato laumento dei costi, sono fermi ai livelli dellanno scorso. Per questo invitiamo la collettività a non acquistare appartamenti ad Aversa e nellaversano, versare soldi ai quartinari si alimentano circuiti che ci stanno portando allautodistruzione, poi queste case non hanno valore sorgono in unarea urbanizzata in maniera spropositata.
Salvatore Pizzo