In Campania non sono un clan, ne sono particolarmente noti alle cronache giudiziarie, ma evidentemente sulla riviera romagnola avevano trovato campo libero per imporre la loro legge, quella del racket della vendita del cocco sulle spiagge. Secondo gli inquirenti della Squadra Mobile di Forlì lo potevano vendere solo gli “amici” della famiglia Manfredonia, originaria del napoletano. Su richiesta
del Pm Filippo Santangelo, il gip Luisa Del Bianco ha posto agli arresti domiciliari Mariano Manfredonia, 37enne residente a Riccione e Antonio Manfredonia, 72enne residente a Cervia, inoltre è scattato l’obbligo di firma per un 45enne e ad una 43enne napoletana, entrambi residenti a Cesenatico, per un 42enne residente a Cervia. Le accuse a vario titolo contestate sono: associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, illecita concorrenza mediante violenza e minaccia, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e sostituzione di persona. Inoltre sono stati emessi 11 fogli di via obbligatorio. La Squadra Mobile di Forlì ha anche posto sotto sequestro i due ‘centri’ di lavorazione e smistamento del cocco, uno a Riccione e l’altro a Cervia.