Le crociate di chi ritiene di dare soluzione ai problemi del Paese eliminando gli enti intermedi sono non solo sbagliate, ma inesorabilmente tardive". Lo ha detto Fabio Melilli, presidente dell’Unione delle Province d’Italia, intervenendo alla cerimonia per il centenario dell’Upi celebrato laltro ieri a Palazzo Madama. "Le nuove attribuzioni assegnate alle Province di compiti prima svolti dallo Stato e dalle regioni –
ha proseguito Melilli – in conseguenza del decentramento amministrativo, hanno richiesto rilevanti attività di pianificazione dei servizi. Si tratta di nuove funzioni che toccano quotidianamente interessi di migliaia di cittadini e imprese. Funzioni che trovano nella dimensione provinciale il giusto equilibrio. C’e’ bisogno di un sistema istituzionale più razionale e semplificato. – ha concluso Melilli, illustrando le proposte dell’Upi ai candidati premier – Perchè questa razionalizzazione si possa concretizzare, e’ necessario assicurare la piena attuazione del federalismo fiscale. Crediamo nella necessita’ di scegliere la strada dello sviluppo sostenibile, promuovendo nuove politiche energetiche. Crediamo che si debba porre un’attenzione determinante alla scuola anche con un piano straordinario di ammodernamento delle infrastrutture". Alle celebrazione erano presenti, inoltre, il presidente del Senato, Franco Marini, il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, il presidente emerito della Corte Costituzionale, Piero Alberto Capotosti, e il docente dell’Universita’ La Sapienza di Roma, Vincenzo Cerulli Irelli. Lunica cosa che si dovrebbe fare eliminare la Provincia di Caserta, non rappresenta nessuna entità territoriale omogenea e solo il parto di unastrusa burocrazia, che ha soddisfatto qualche vezzo campanilistico.
sp