Dal lavoro della magistratura campana sul disastro ambientale nella ‘Terra dei fuochi’ (sversamenti e 6.034 roghi tossici) emergono “fortissimi interessi della camorra”, “gravi collusioni ed omissioni delle istituzioni politico-amministrative”, ma anche il “disinteresse per decenni dimostrato dalla stragrande maggioranza della popolazione, tardivamente sensibilizzatasi su una tematica di fondamentale importanza”.

Lo sottolinea il Procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani.
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Di red